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Wild Boar Valley Challenge 2018

A Buzet ( Croazia) si è tenuta dal 22 al 27 ottobre l’edizione internazionale 2018 del Wild Boar Valley Challenge organizzata dal club locale Komo Oko Vidi capitanato da Gordan Krota. L’evento ha riunito 55 equipaggi provenienti da 17 diversi paesi europei: Italia, Austria, Germania, Francia, Ungheria, Inghilterra, Portogallo, Ungheria, Romania, iscritto anche un equipaggio israeliano che purtroppo, per problemi tecnici, non si presenta al via.
La Wild Boar attira sempre più appassionati di off-road, merito non solo del terreno di gara e dei percorsi, ma anche dell’ospitalità e bellezza di Buzet: “ chi viene qui una volta tornerà per tutta la vita” dice Gordan ed aggiunge “ in Europa ci sono quattro gare come questa, ma credo che la nostra sia attualmente la più bella in Europa per la qualità di percorso, per il numero degli iscritti e anche per la presenza dei piloti più quotati della specialità, la gara è un ottimo incentivo per il turismo di Buzet: infatti ogni equipaggio porta al seguito almeno quattro membri di scorta più famiglia, amici e giornalisti, durante questa settimana tutte le strutture ricettive di Buzet erano prenotate ” .
Di media si corre per 80 km al giorno e tutto nelle vicinanze della pittoresca e storica cittadina arroccata di Buzet, con tratti molto impegnativi e spettacolari tra i calanchi delle località di Cunj e Blatna Vas, dove il terreno argilloso offre una palestra di offroad extreme unica, dall’ottima aderenza se il meteo è asciutto, ma impossibile da affrontare senza verricello e chiodi sotto le scarpe se piove.

 

Il regolamento di gara prevede di attenersi ad alcune rigide regole come il limite di 31 km all’ora nel transito cittadino e nei trasferimenti su strade aperte al traffico, con la penalità di 15 minuti in classifica generale; importante anche fare attenzione a non strappare la fettuccia del tracciato con l’obbligo di rimetterla immediatamente al suo posto.
Due sono le categorie in gara: il Challenge e il Trophy.
Ogni veicolo viene dotato di un GPS integrato per dar modo all’organizzazione di sapere in ogni momento la sua posizione, l’equipaggio ha un road-book da seguire e lungo il tracciato può individuare alcuni segnali rossi che indicano la retta via, nonostante ciò le insidie del terreno possono ingannare trip-master e gps e solo l’esperienza può essere d’aiuto.

 

 

Programma
Domenica 21 ottobre: Verifiche per tutta la giornata
Lunedì 22 ottobre: Verifiche la mattina e Prologo il pomeriggio
Martedì 23 ottobre : 1^ Speciale a Road-book
Mercoledì 24 ottobre: “Circle race” mattino e 2^ Speciale in notturna a road book
Giovedì 25 ottobre: 3^ Speciale a road book
Venerdì 26 ottobre: 4^ Speciale a road book
Sabato 27 ottobre : “Super Xtrem” , premiazioni e cena


Prima giornata tutti al Poligono
Il prologo iniziato alle 11:00 del 22 ottobre ha visto entrambe le categorie impegnate in una lotta contro il tempo: 5 giri di circuito misto di fango, salite e woops, per aggiudicarsi le prime posizioni di partenza della prima speciale. In classifica il tempo ottenuto veniva triplicato per cui era importante evitare qualsiasi penalità. In categoria Challenge si porta in prima posizione il rumeno Tudor Mircea navigato da Marius Pop su Jeep con 16.57,01 totali seguito dal conterraneo Jugrin Cosmin navigato da Szekli Stefan Eugen con 18.31,1 (Proto), si garantisce la terza posizione l’equipaggio belga Francis Peeter/Els Brone con 18.56,4 su Suzuki Samurai, l’Italia rappresentata in questa classe dall’equipaggio Red Team Steven Giusti/Mirko Alba su Suzuki Sj, si piazza al 9° posto su 17 partenti con un tempo totale di 25.12,0. In categoria Trophy primeggia il proto austriaco di Wulz/Koban con 22.40,9 totali ed a seguire il sorprendente equipaggio italiano Filippo Morandini/Samuele Morganti con 22.58,1 su Suzuki, a seguire il già campione del WBVC 2017, nonché di altre importanti gare internazionali tra cui il Rain Forest Global Series, l’austriaco Johann Eibensteiner su Jeep Proto con 23.04,2.
23° ma con l’intento di sondare per bene il terreno la new entry Ultra4 di Jim Marsden che sarà il protagonista numero uno di tutte le altre speciali, fino ad ottenere una meritata vittoria di questa edizione 2018.


Il fascino del bosco.
23 ottobre 2018
Circa un centinaio di km previsti in mattinata per gli equipaggi e 80 ne abbiamo fatti anche noi per seguirli fino a lambire il confine sloveno. Meravigliosi i paesaggi in quota ed altrettanto affascinanti i boschi del tracciato che a detta di molti equipaggi è stato interessante e per alcuni molto divertente, i più esperti di navigazione non hanno avuto problemi di sorta, ma i 5 check point richiedevano un “fiuto” particolare per non perdersi, le foglie abbondanti nascondevano le prime tracce ed il gps non sempre risponde a dovere.
Ritardi accumulati anche per chi ha dovuto fare rifornimento, ma è solo il secondo giorno di gara e tutto può succedere. Intanto la notte le officine da campo non si danno tregua: chi la pompa dei freni, chi il gioco dello sterzo, chi l'albero di trasmissione, chi l'omocinetico, chi il differenziale… tanto da lavorare per essere in forma l’indomani che sarà una giornata piena ed a seguire notturna per tutti.
In categoria Trophy primeggia l’equipaggio rumeno Claudiu Pestean/Valentin Capota su Proto con un tempo di 3:50:42 seguito a ruota da Jim Marsden con 4:12:35, terzo il veloce Robert Hajdu con 4:19:19, mantiene la top five anche l’equipaggio italiano Morandini/Morganti e spunta la 7^ posizione anche il mitico “Bumba” Simone Cognini navigato da Lacchio Dario, con un rispettosissimo tempo 4:52:01 considerando che arriva al Wild per la prima volta. Sono ben 11 gli equipaggi italiani iscritti in questa categoria: Mario Iesce/Danilo Romanzi su Proto, Roberto Nardecchia/Erasmo Ciotti su Proto, Luigi Mandarelli/Fabio d’Aversa su Defender, Filippo Morandini/Samuele Morganti su Suzuki, Andrea Giaccaglia/Patrizio Pelliccioni su Toyota BJ Proto, Sergio Moccia/Romeo Manzan su Jeep Tj 1980, Roberto Mazzega/Liborio Leone su RZR Turbo Portal, Simone Cognini/Dario Lacchio su Land Rover Bumba, Lorenzo Savini/Iacopo Sereni su Land Rover, Arturo Biagioni/Gabriele Calicetti su Suzuki, Tommasi Gianni/Arrigucci Michele su Jeep Tj.
La categoria Challenge di questa tappa vede al primo posto il rumeno Cristian Cravet su Toyota navigato da Sorin Popa con un totale di 2.48.47, seguito a ruota dal conterraneo Jugrin Cosmin/Szekly Stefan su proto con 2.52.04, terzo l’equipaggio olandese Niels Yintema/Eric Plomp su Jeep Tj con 3.07.36.

 

 

Circuito e Notturna
24 ottobre 2018.
Due prove cronometrate si susseguono in questa giornata, una diurna presso il poligono con un’incredibile battaglia tra le fangaie con partenze a gruppi ed una in notturna: la Night Stage by “Wilderness Lighting” tra i boschi, con partenza prevista alle ore 22.00; quest’ultima vede sul podio l’equipaggio austriaco Johann Eibensteiner/Harry Deutschmann (1:06:50) e Jeeglepin soffre invece di una piccola errata valutazione del terreno scivoloso nel superamento delle prime rocce, si appoggia leggermente sul fianco ma si riprende immediatamente. L’orientamento notturno ha tratto in inganno diversi equipaggi che si attardano tra le ultime note del road book e la classifica subisce un ulteriore cambiamento di posizioni. Tra gli italiani continua la rimonta l’equipaggio Morandini/Morganti che si piazza 5°, nella top ten anche Cognini/Lacchio sono in una buona 7^ posizione, 6° posto nella categoria del Challenge per gli italiani Giusti/Alba spesso a ridosso della mercedes G di Maroti/Mazan.


Blu Valley
25 ottobre 2018
E’ la volta della paradisiaca Blu Valley! Un’enorme cava naturale di argilla che sovrasta la pianura di Blatna Vas, il paesaggio è di una bellezza più unica che rara, il picco è raggiungibile a piedi in poco più di 15 minuti di ripida salita tra boschi e calanchi, in questa stagione si colorano i pochi cespugli di foglie rosse e arancio che assieme ai minuscoli e spontanei pini verdi completano una cornice davvero pittoresca. Da qui si può vedere sia il mare dell’Istria e sia le montagne rocciose del confine sloveno. Gli equipaggi quest’anno sono agevolati nella ripida scalata da un terreno molto asciutto che consente a molti di loro di superare la vetta anche solo di motore, se solo avesse piovuto la notte l’arrampicata sarebbe stata molto difficile per qualsiasi tipo di pneumatico. La categoria del Challenge segue un road book diverso nelle vicinanze e vede al finish tra i primi tre anche il nostro equipaggio italiano Giusti/Alba, dietro a Baroti/Mazan (#216) e Cravet/Popa (#218) primo.
Tra i Trophy primeggia l’Ultra4 di Jim Marsden (#139) che ormai pratico del territorio, non perde un attimo per sfoderare tutta la potenza del suo mezzo, lo vediamo infatti salire senza esitazione, velocemente con una guida da maestro fino a sfrecciare sull’apice della Blu Valley. Poco più di 30 minuti è ora il suo vantaggio sul proto dell’equipaggio Pestean/Capota (#104) e sa bene che l’importante è gestire bene la testa per poter vincere. Nella top ten continuano l’ardua impresa anche gli italiani Morandini/Morganti, in 5^ posizione e Cognini/Lacchio in ottava. A seguire in classifica del giorno troviamo: Tomasi/Arrigucci 16mi, Biagioni/Calicetti 17mi, Savini/Sereni 21mi, Mazzega/Leoni 25mi, Nardecchia/Ciotti 26mi, Moccia/Manzan 29mi, Mandarelli/D’Aversa 30mi e Iesce/Romanzi 35mi.

 


Boschi e canaloni
26 ottobre 2018
Il palcoscenico di gara si sposta in località Kascerga, 30 km a sud di Buzet. Parcheggiamo e ci incamminiamo lungo una mulattiera che ci porta a fondo valle, seguiamo con l’orecchio un rombo inconfondibile e di lì a poco incontriamo proprio l’equipaggio Jim Marsden/Helder Da Rocha che oggi partiva in testa, vediamo che prosegue ma non ci convinciamo sia quella la traccia giusta ed infatti lo sentiamo arrancare tra una fitta boscaglia e subito tornare indietro ed individuare l’entrata esatta del Trophy, ci addentriamo anche noi naturalmente. Ci fermiamo in un passaggio che ci pare bello da fotografare, non esageratamente tosto, ma con qualche roccia importante da superare ed una ripida salita in contropendenza. Se non ché… dopo le prime 13 macchine che superano tutto molto bene tra cui: Jim Marsden (#139), Eibensteiner (#101), Hajdu (#138), Fraisse (#136), Wulz (#107), il Team Construmental (#143), Bumba (#130), Morandini (#120) Cord (#133), sentiamo in lontananza uno sbuffo inconfondibile, purtroppo è l’equipaggio Biagioni/Calicetti (#135) che stallona all'improvviso sia l'anteriore che posteriore destro e con fatica libera il passaggio molto angusto, giunge subito dopo la Jeep di Moccia (#126), che in un battibaleno supera le rocce e s’inerpica sulla salita ripida impennando pure. Pensiamo: restiamo cinque minuti ancora e poi rientriamo alla macchina, c’è ancora parecchio da vedere: il lungo canalone e l’ultima prova. Facciamo fagotto ma arriva Bart Hack (#112), che nel salire sulla prima roccia urta il pistone idroguida, cerca di ripartire ma lo sterzo è bloccato, indietro non si può tornare, avanti nemmeno, il sentiero è stretto, nessuno può più passare. Un intreccio di cavi di verricello si forma in poco tempo sia a destra che a sinistra sulle pareti boschive del canalone e per più di un ora gli equipaggi che seguivano, con l'ausilio di taglie e cinghie, superano l'ostacolo sollevando letteralmente i mezzi per poi calarli dopo “il tappo”. Così passano il proto 999 ed a seguire il wrangler rosso di Nijdan (#137), Gaisler (#115), Avram (#124), Nardecchia (#116) Jensen (#140), Mazzega (#127), e Mandarelli (#127).
Ancora una volta si è visto che di fronte all'emergenza di un concorrente gli antagonisti collaborano tra loro con materiali, consigli, aiuti manuali, il tutto in un misto di lingue, colori e bandiere diverse. E’ questo il vero spirito sportivo e sicuramente vale più di qualsiasi trofeo o medaglia.

 

Final Super Xtrem
27 ottobre 2018.
Ultima giornata del Wild Boar Valley Challenge con un tracciato super extreme che ha visto impegnatissimi gli equipaggi rimasti in gara. Un unico giro breve ma intenso per tutti presso il polivalente poligono. Un circuito misto di velocità e woops più un’insidiosa fangaia per la categoria Challenge ed un tracciato inedito super hard per la categoria Trophy. Notevole il pubblico inerpicato sui calanchi per godersi lo spettacolo sapientemente gestito dallo staff di Gordan. Qui tutti gli equipaggi hanno dato il massimo per cercare di scalare la classifica generale, valutando con attenzione millimetrica ogni punto del tracciato. Jim Marsden non doveva sbagliare, Pestean e Hajdu dovevano essere molto veloci, altri tentavano i tutto per tutto: una mattinata sul filo del rasoio che ha entusiasmato tutti. Nel pomeriggio la cerimonia delle premiazioni ha decretato Jim Marsden, navigato da Heldr Da Rocha, il vincitore assoluto di questa spettacolare edizione.

 

Categoria Trophy
1. Jim Marsden/ Helder da Rocha (#139) 13:31:00
2. Claudiu Pestean Capota Valentin (#104) 14:00:53
3. Hajdu Offroad Robi Viktor Szopkó ( #138) 14:51:07
Categoria Challenge
1. Cristian Cravet Sorin Popa (#218) 12:47:55
2. Jugrin Cosmin Stefan Eugen (#213) 12:55:20
3. Niels Yntema Eric Plomp (#215) 14:06:30


Vincitori della Night stage
Categoria Trophy: Johann Eibensteiner/Harry Deutschmann (#101)
Categoria Challenge: Niels Yntema/Eric Plomp (#215)

 

Premi:
Per il primo classificato un buono di acquisto di Euro4x4parts.com e l’iscrizione gratuita per il WBVC 2019.
Per il secondo classificato un buono acquisto di Euro4x4parts e l’iscrizione gratuita per l’edizione 2019 del Transsylvania Trophy Romania
Per il terzo classificato sponsorizzato da Konoba Mondo Motovun l’iscrizione gratuita al Cinghiale Incazzato, la selezione italiana del WBVC

 

Tutte le classifiche su www.kamookovidi.com


Testo e foto Gianna Vardanega

Partner Eventi4x4