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RFC South Europe 2019

L'edizione 2019 del RFC South Europe patrocinata dal Comune di Corno di Rosazzo (UD) è stata la più difficile in assoluto. Le forti piogge precedenti la gara hanno reso il terreno, già viscido in origine, in un fondo "saponato" rendendo praticamente inesistenti i passaggi in aderenza, per lasciar posto al lavoro degli infaticabili navigatori, che hanno sfoderato tutte le loro tecniche personali possibili, dall'uso della taglia a quello della strop volante per ancoraggi in laterale.

 

Ecco come si è svolta la gara.
Le verifiche si sono tenute durante la mattinata del giovedì presso azienda agricola Cadibon - Localita' Casali Gallo di Corno di Rosazzo UD, seguite da un briefing in tre lingue (italiano, inglese e tedesco) nel primo pomeriggio. Alle 16:00 Cerimonia di apertura dell'evento al campo allestito nella tenuta "Perusini", da dove è iniziato il prologo con 4 prove speciali, brevi, ma importanti per stabilire l'ordine di partenza del venerdì. Tra i preparati si aggiudica lo start il Suzuki #23 di Giusti/Alba con 4000 punti, seguito dal Suzuki #22 di China/Bortolussi con 3750, dal #24 Corti/Otelli con 3590 punti e dal #21 Ferro/Cernivani con 2690 punti, quest'ultimi due penalizzati da rispettivamente 60 e 40 punti di penalità durante le prove. In classe proto primeggia il veloce equipaggio #41 Mazzega/Segat con 3950 punti, seguito con breve distacco dal#46 di Tironi/Tironi (3660), dal #43 di Guidoni/Moccia, dal #42 di Collarini/Cognini, dal #45 Moro/Moro, dal #44 Chapuis/Moro e dal #47 Schoffmann/Glanzer che si vede annullata una prova per non essersi fermato all'interno del "garage" allestito a fine prova. Una classifica che vedremo poi quasi completamente ribaltata giorno dopo giorno. Al termine del prologo gli equipaggi sono rientrati al quartier generale di Cadibon per le riparazioni, la serata si è conclusa con un appetitosa cena a base di prodotti tipici friulani presso ristorante "Cabelon" di Dolegnano.

 


Nel RFC South Europe tutti gli equipaggi sono contemporaneamente in corsa per l'intera giornata in percorsi diversi, difficile quindi poter confrontarsi nell'immediato con gli avversari più serrati, impegnati nelle altre prove. Tutti devono dare il meglio nella propria, puntando soprattutto nell'affiatamento di gruppo e nell'osservanza delle specifiche regole dettate dal regolamento, le più importanti per il proprio bottino. Il venerdì è la vera prima giornata di gara che miete le prime vittime per noie meccaniche, i mezzi sono spesso costretti ai fuorigiri motore per un terreno molto scivoloso che non concede aderenza. I navigatori devono spesso risalire i ripidi pendii boschivi alla ricerca di un solido appiglio e i canali sono ancora pieni di acqua. Il sabato stessa modalità del venerdì, con tutti gli equipaggi impegnati nelle prove diverse dal giorno precedente. Una partecipazione quest'anno che ha visto inizialmente un nutrito numero di iscritti andati via via scemando durante la gara per motivi meccanici, ben 14 le prove speciali disputate in quattro giorni di gara, fra cui una notturna di 3 ore con la costruzione di un ponte in tipico stile Rain Forest. In questa prova si sono date battaglia due squadre, formate da equipaggi misti (prototipi e preparati), le quali dovevano affrontare un lungo tracciato che si snodava fra le varie prove, dove i vari componenti dovevano aiutarsi a vicenda. Terminato il percorso li attendeva la costruzione di un ponte di tronchi, da superare con tutti i veicoli ed il cronometro staccava il tempo al termine della rimessa a terra di tutti i tronchi così come erano stati trovati.
Dai sondaggi fra pubblico, partecipanti e media, FLS Offroad si riconferma un'ottima organizzazione, attenta nella scelta e disposizione dei percorsi, nell'hospitality che mette tutti a proprio agio, nel rispetto del regolamento e programma di gara.

 

 

Protagoniste del podio di quest'anno: Francia e Italia rispettivamente nelle due classi Proto e Preparati, con il Team GBJ di Chapuis/Moro su Toyota Bj in classe Proto ed il Red Team di Giusti/Alba su Suzuki in classe Preparati. I due team provengono da esperienze nelle passate edizioni, dove hanno maturato la giusta conoscenza del regolamento RFC, infatti l'equipaggio Chapuis/Moro ha esordito nel 2018 cercando di seguire bene il gioco di squadra ottenendo un meritatissimo 4° posto e quest'anno conquista il gradino più alto del podio; per Giusti/Alba l'evoluzione è stata graduale, inizialmente più spinti verso la foga di arrivare per primi sottovalutando punti importanti del gioco, ne hanno fatto tesoro e dal 2018 si riconfermano i vincitori in categoria preparati. "Siamo partiti naturalmente con i migliori propositi per vincere e per difendere il titolo" - confidano Mirko Alba e Steven Giusti (Red Team) - "le prove sono state belle toste e molto tecniche, con tratti veloci e impegnativi, la macchina non ha avuto nessun problema, bella anche la competizione con agguerriti avversari, meglio di così non poteva andare e vorremmo ringraziare tutti quelli che ci hanno permesso di essere presenti: la Rothen Oil, la Black Performance per l'assetto, l'Italgiunti per gli alberi di trasmissione, l'amico Marco e il Red Team, tutti gli amici che di notte ci danno una mano nelle manutenzioni e anche le nostre donne che ci sopportano, speriamo veramente di trovare nella prossima edizione tanti nuovi avversari!"

 

 

Ha condotto una bella gara anche l'austriaco Schoffmann navigato da Glanzer su Jeep Proto del team Hot Rod Offroad Garage, presente nelle ultime tre edizioni. Quest'anno la sua jeep ha dato meno problemi e la sua guida attenta lo ha condotto al podio in seconda posizione di categoria Proto. Tra i preparati si piazza sul secondo gradino del podio il Team X3me di China/Bortolussi su Suzuki con solo 600 punti di distacco dal primo, l'equipaggio, nonostante la sua prima esperienza in RFC, ha combattuto con le unghie e con i denti in tutte le speciali, mettendo a dura prova il loro mezzo che arriva al podio sfinito ma fido. Terzi ma felicissimi di essere sul podio il duo padre e figlio Tironi/Tironi su Proto di derivazione Tj, per loro è stata la prima esperienza “Abbiamo dovuto cambiare le candele, ma nel complesso la macchina non ha avuto problemi. Un bel primo tempo nella crono di domenica per cui andiamo a casa molto contenti
"Mai mollare" è il motto del Team triestino 4x4 M.T.C.M Ferro/Cernivani che nonostante i problemi meccanici del loro Suzuki hanno raggiunto il terzo gradino del podio in categoria preparati. Loro sono già navigati in questo tipo di gara e soprattutto pratici e amanti del fango, un duo collaudato che dimostra costanza e passione per questa specialità.
Ottimi i vantaggi iniziali per l’equipaggio Mazzega/Segat, che partecipano con un Polaris RZR Portal Gear, ma l’ultimo giorno incontrano la dea bendata “Nell'ultima prova purtroppo si è rotto il perno fuso del fusello inferiore che ha staccato la ruota” ci racconta all’arrivo Mazzega, “era lesionato probabilmente già nella prima giornata, abbiamo dovuto improvvisarci anche meccanici ma è stata una bella gara e ci siamo comunque divertiti moltissimo"

 

 

La sfortuna ha purtroppo costretto alcuni equipaggi al ritiro, come è successo all'equipaggio romano Guidoni/Moccia del Team SRM Garage ormai fedele all'evento del RFC South Europe, partito molto bene nella prima edizione con un meritatissimo primo posto assoluto, purtroppo ha sofferto per l'ennesima volta di un problema al cambio, inspiegabile per tutte le manutenzioni prestate, resta l'amara considerazione, banale, che "tutto si rompe". Speriamo vivamente di rivederli in forma la prossima edizione. Stesso epilogo per l'equipaggio Collarini/Cognini su Jimmis 4x4 del Red team, alternatore prima prontamente sostituito, si devono arrendere poi per lo "sbiellaggio" del motore. Avremmo voluto ammirarli per tutte le giornate nelle loro spettacolari evoluzioni, ma contiamo in una meritata rimonta. Un giusto plauso va al secondo Team francese Moro/Moro Team Moro e Co, su Toyota categoria Proto; è giunto al RFC South Europe per la prima volta, ha lottato fino allo sfinimento per raggiungere il finish con una spettacolare esibizione in notturna, ma al terzo giorno il suo Toy lo costringe a rinunciare per problemi al blocco e allo sterzo, parti obbligatoriamente importanti per la prova che doveva affrontare. Prima esperienza al RFC South Europe anche per Corti/Otelli che ci raccontano: "eh che dire... l'evento è stato davvero "esagerato", a partire dalla disponibilità, la simpatia e la preparazione dello staff che ci ha accolti e seguiti durante tutto l'evento. Senza dubbio quello che ci ha colpito personalmente è stato il vero "senso di gruppo", sia in gara che fuori.. , che purtroppo in tante manifestazioni si è perso di vista, è stato davvero un bel week end, peccato solo per il mezzo che ci ha abbandonati troppo presto, per il resto devo dire che l'evento è di alto livello, bellissimo, sicuramente da ripetere!"

 

 

Un particolare ringraziamento a tutto lo staff sempre ospitale al massimo. L'edizione 2019 del RFC South Europe ha offerto la possibilità di eseguire interventi di riparazione dei mezzi direttamente sul campo di gara, evitando così di dover abbandonare la gara per le eventuali rotture. Il servizio è stato svolto da Matteo Rivolti, con esperienza nel seguire vari team in gare internazionali e viaggi soprattutto in Africa ed Europa.

 

Freedom Live Style vuole ringraziare tutti gli sponsor, le incantevoli aziende agricole “Cadibon”, "Perusini wines", "La Viarte" che hanno messo a disposizione le loro proprietà rendendo possibile la realizzazione dei tracciati di gara e le ringraziamo inoltre per aver premiato, assieme l’azienda agricola "Davide Feresin", tutti i concorrenti con due confezioni del loro vino del Collio. E ancora i concorrenti, i media accreditati, i commissari di percorso, gli addetti al chiosco, e tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita dell’evento.


Sono stati 4 giorni molto impegnativi, ciò nonostante tutto si è svolto nei migliori dei modi, con l'aggiunta di nuovi percorsi e una notturna estremamente dura ed entusiasmante. Complimenti ai vincitori che hanno combattuto per il podio rispettando il regolamento che, in questa gara, non và mai perso di vista. Qui lo spirito di squadra vince sempre come in una famiglia... la grande famiglia del Rain Forest Challenge. Complimenti a tutti e appuntamento al prossimo evento targato FLS …stay tuned..


Classifica finale:

PROTO
44 CHAPUIS-MORO TOYOTA TEAM GBJ- 9.100
47 SCHOFFMANN-GLANZER JEEP HOT ROD OFFROAD GARAGE 8.370
46 TIRONI-TIRONI PROTO TEAM PASSIONE MOTORI 8.010
41 MAZZEGA/SEGAT POLARIS TEAM X3ME 6.480
45 MORO-MORO TOYOTA TEAM MOROeCO. 3.770
42 COLLARINI-COGNINI JIMMIS 4X4 RED TEAM 3.290
43 GUIDONI-MOCCIA JEEP TEAM SRM GARAGE 1.850

 

PREPARATI
23 GIUSTI/ALBA SUZUKI RED TEAM 12.950
22 CHINA/BORTOLUSSI SUZUKI TEAM X3ME 12.350
21 FERRO/CERNIVANI SUZUKI TEAM 4x4 M.T.C.M. 6.950
24 CORTI/OTELLI LAND TEAM JENE EXTREME 3.670

 

Main Sponsor Il Maialotto Wine Bar

Sponsor: Coop Premariacco, Cadibon, Perusini Vine, La Viarte, Birra Agricola, Ciemme, Hotel Felcaro, ristorante Ca’Belon, Cortem, Corte di Castello, TLT

 

Media partner e foto: Eventi4x4.it
Video Maker: 4x4Mafia.net ( Video Day1) (Video Day2) (Video Day3) (Video Day4)

 

 

Gianna Vardanega
Ufficio Stampa FLS Offroad
www.flsoffroad.it
info@flsoffroad.it

 

 

Partner Eventi4x4