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Rally di Tunisia: la leggenda divenuta realtà

In un momento così difficile per la Tunisia, una competizione fuoristrada puo’ sembrare fuori luogo. Invece No! E’ stata una gara davvero entusiasmante, sia come percorsi sia come organizzazione, infatti la NPO non si e’ tradita nemmeno in questo frangente, realizzando una prova degna di far parte del calendario mondiale a tutti gli effetti sin dalla prima edizione.

 

Il Rallye de Tunisie, 2015 ha visto la partecipazione di 41 concorrenti tra auto e moto, più un gruppetto di quad che hanno realizzato il percorso raid, poiché tutte persone nuove all’esperienza di deserto a bordo di un quad appunto.

Le nazioni rappresentate sono state molte, dalle Nord Africane alla Francia, passando per la Spagna, il Portogallo, la Russia, l’Ucraina e naturalmente anche l’Italia con i 3 Razor condotti dal Team Cinotto. Ma andiamo con ordine: prima delle cinque tappe c’e stata la giornata di verifiche tecniche ed amministrative, con la messa a punto di tutti i sistemi di sicurezza, iritrack, gps ecc.

 

 

Poi martedì mattina il via dopo un trasferimento da Douz di 60km, per una prova cronometrata di 202 km. Una tappa molto impegnativa soprattutto per le moto, come ci ha spiegato Alessandro Botturi, poiché la navigazione era molta e la visibilità pessima a causa di un forte vento, tanto che l’Organizzazione ha neutralizzato un tratto di speciale posticipando l’orario di partenza dal CP1. Le condizioni meteo non hanno comunque influito sulla giornata di gara ed alla fine tutti gli equipaggi sono passati all’arrivo, con molte storie da raccontare, qualche problema meccanico ma nulla di impossibile da sistemare nel pomeriggio dedicato alle assistenze.

 

 

La tappa numero due ha visto la partenza da Tamezret e l’arrivo a Douz dopo ben 207 km di prova speciale, attraverso dunette non eccessivamente alte, ma comunque molto impegnative; il vento è cessato, la visibilità è buona, ma non mancano problemi di navigazione, lungo questa tappa i due grandi punti di riferimento sono due piccoli café che si trovano in mezzo al deserto: il Cafe Du Desert, che è anche il più antico del paese ed il Café du Park. Anche la seconda tappa non ha creato grandi problemi meccanici ed alla fine della giornata tutti gli equipaggi sono pronti a riprendere il via. Incontriamo Michele Cinotto che ha avuto qualche problema con lo sterzo del Razor, su un salto ha cercato di controsterzare ma gli è sfuggito il volante ed ha colpito duramente un polso, ora è fasciato ma si continua a correre, perchè la determinazione è tanta ed il divertimento in questo rally non manca.

La tappa numero tre prevede l’attraversamento delle grandi dune, partenza da Ksar Ghilane dopo 143 km di trasferimento per una prova cronometrata di 182 km; questa è stata la tappa più difficile di tutto il rally. Le dune, il caldo, il vendo dei giorni scorsi ha portato sabbia fine sulle dune, si vede poco e attraversare questi passaggi diventa veramente difficile. I ritardi sono lunghissimi, molti equipaggi si sono persi nonostante l’ausilio del gps, ritrovare tutti i way point masque è stato praticamente impossibile. L’arrivo del primo veicolo era previsto per le 14.00 ma la prima auto è arrivata solamente alle 17.30, molti sono rimasti presi nella morsa della sabbia, l’equipaggio russo-ucraino di Anton Grigorov e Tsyro Dyma si è fermato per la rottura del motore del Nissan Patrol, recuperato solamente il giorno seguente.

In tarda serata sono molti gli equipaggi evacuati dall’elicottero dell’organizzazione, così la tappa numero 4 è stata accorciata, anziché due boucle con partenza ed arrivo nello stesso punto fuori Douz, è stato fatto un solo giro da 118 km cronometrati, così da permettere a tutti gli equipaggi di riposare un po’. Un scelta molto saggia che è stata apprezzata da tutti i piloti, alcuni dei quali hanno così potuto riprendere il via, poiché il loro mezzo è arrivato proprio nella prima mattinata; mentre il Razor di Carlo Cinotto ha completato piano piano ed in solitaria tutta la tappa, dopo aver rotto il motore ed averlo riparato proprio in mezzo alle dune.

La tappa numero 5, ed anche l’ultima ha trasportato la carovana colorata da Douz a Touzer, con un arrivo accompagnato dalla tempesta di sabbia, sullo scenario di Star Wars, divenuto un tradizionale luogo di ingresso nel deserto. Così con un arrivo megagalattico si è conclusa l’edizione 2015 del Rallye de Tunisie: una manifestazione davvero interessante che sicuramente si riconferma anche per il 2016.

Le classifiche sono disponibili sul sito www.npo.fr

Testo e foto by Fuoristradaweb.com

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