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Maroc Challenge

Affascinante gara low cost che ha visto ai nastri di partenza anche dieci equipaggi italiani. Prossima sfida, la Spring Edition 2015 dal 28 Marzo al 3 Aprile

 

L'importante è seguire una strategia ben precisa perchè l’obiettivo non è far segnare il miglior tempo ma completare piuttosto il percorso giornaliero stabilito dall’organizzazione accumulando il minor numero di penalizzazioni a partire dal briefing e sino all’arrivo. La mattina si partecipa alla riunione con lo staff organizzativo che spiega le caratteristiche della tappa del giorno illustrando le difficoltà del tracciato e fornendo le indicazioni necessarie per raggiungere il traguardo. Ad uno ad uno, agli equipaggi viene dato il via verso le piste marocchine non prima però di aver controllato tutto l’equipaggiamento di sicurezza (fra cui Spot-Tracemyway) per permettere a tutti di assaporare, in assoluta tranquillità, gli spazi sconfinati e i paesaggi suggestivi offerti dal Marocco. E’ questo lo spirito che anima il Maroc Challenge, avvincente rally raid marathon ideato e organizzato da Rui Cabaco, con la preziosa collaborazione di Masia Pelarda, che con grande abilità ha saputo creare un evento motoristico alla portata di tutti, esperti e neofiti, proponendo in chiave solidale un’avventura unica sui tracciati di quella che un tempo è stata la Parigi Dakar.

 

 

 

Cosa serve per partecipare? Intanto un minimo di senso di orientamento e di destrezza al volante per superare i differenti tipi di terreno e gli ostacoli incontrati. Occorre poi seguire il percorso fornito dall’organizzazione, non superare le velocità imposte, transitare nei punti di controllo ma, aspetto ancor più importante, rispettare le zone attraversate e chi vi abita. A fine tappa ci si presenta al bivacco convalidando il proprio arrivo. Per scendere in pista al Maroc Challenge bastano questi semplici ingredienti oltre, naturalmente, ad un veicolo a motore. Che sia una 2 o 4 ruote motrici, autovettura, fuoristrada o SUV non fa differenza purchè si sia in regola con il codice della strada e abbia almeno 16 anni. Il concetto è semplice: partecipare ad un raid low cost con la propria auto (ma se si preferisce se ne può acquistare una con poche centinaia di Euro soprattutto se di vecchia produzione) per percorrere 2 mila e più chilometri attraverso deserti e montagne del regno alawita senza preoccuparsi del cronometro perché, nonostante lo spirito di competizione, non si è in una gara dove vince chi arriva per primo. Grazie a questa formula, il Challenge ha riscosso così grande successo fra pubblico ed appassionati da avere anche in Italia un suo gruppo (Maroc Challenge Italia – www.marocchallenge.it) con Andrea Sepic referente. Ai nastri di partenza delle due edizioni annuali, Winter e Spring per l’appunto, in programma per questo evento che ha più le caratteristiche di un low cost improntato alla solidarietà che di una sfida motoristica (anche se ci sono regolamento, penalità e premiazioni finali) i team non sono solo spagnoli ma provengono da tutta Europa, Italia compresa. L’anno scorso a Dicembre il raid ne ha visti ben dieci di equipaggi italiani distribuiti nelle due categorie, tutti accomunati dalla stessa passione per i viaggi e l’avventura. Altrettanto importante, se non forse di più, è da sempre la componente solidale che anima il Maroc grazie a collaborazioni con l’associazione no profit Altair che di volta in volta porta avanti progetti di assistenza e cooperazione nelle zone più depresse del paese. La Winter Edition del 2014 ha visto la partenza ufficiale da La Nucia, soleggiata località fra mare e montagna che il proprio nome lo deve all’arabo Naziha cioè “deliziosa”: la Ciudad Deportiva Camilo Cano, centro sportivo cittadino all’avanguardia, ha dato il benvenuto agli oltre 100 equipaggi iscritti giunti da Spagna, Portogallo, Italia, Gran Bretagna e Finlandia. Da qui il trasferimento al porto di Motril per le verifiche tecniche e amministrative seguito dalla traversata sino all’enclave spagnola di Melilla, sulla costa marocchina, da dove, pochi chilometri più a sud, a Nador per l’esattezza, ha preso il via il raid vero e proprio. Cinque le tappe attraverso il territorio del Marocco – Nador-Midelt, Midelt-Erfoud/Merzouga, Merzouga-Zagora, Zagora-Ait Benhaddou e Ait Benhaddou-Essaouira affiancate da Essaouira-Sidi Kaouki (quest’ultima senza classifica) – con tracciati di una bellezza davvero indescrivibile dove spirito di amicizia, avventura d’altri tempi e collaborazione gli uni con gli altri sono stati i grandi protagonisti. Seppur con chilometraggio differente (qualche decina di km in meno per gli iscritti alla categoria Adventure rispetto alla GR), gli itinerari proposti dall’organizzazione del Maroc Challenge sono stati la perfetta cura al tanto famoso mal d’Africa. Piste sterrate inerpicate sui fianchi delle montagne, passaggi fra vecchie miniere abbandonate, percorsi sabbiosi ancora più insidiosi per le abbondanti piogge delle settimane precedenti e guadi al limite dell’impraticabile (tanto da rendere necessario l’annullamento di una parte del tracciato da Merzouga a Zagora per la troppa acqua presente nel letto di un fiume) hanno messo a dura prova le due ruote motrici, ma anche le più performanti 4x4, che hanno però dato prova di grinta e determinazione superando le insidie del terreno. 

 

 

Adventure & GR Raid: i vincitori delle due categorie
Ad aggiudicarsi l’ambito podio della Winter Edition 2014 per la categoria AT Adventure 4x2 è stato il Coyote Rally Team I, su Daewoo Lanos 1.5 SX, con un punteggio totale di 2780 penalità, davanti alla scuderia Off Road La Nucia Solidaria alla guida di una Renault 4L (2880 pt.) e al Team Sierraticos (Ford Sierra) che di penalità ne ha totalizzate 3030. Tre gli schieramenti italiani fra le fila della AT 4x2: il Team In Vino Veritas, su Peugeot 106, di Matteo Masoch classificatosi 12°, il Team Brianza di Davide Deidda su Renault 4 giunto 13° e il Best Car Team di Filippo e Nedo Ciani su Opel Manta del 1976. A quest’ultimo equipaggio, con Filippo partecipante italiano veterano al Maroc, va anche il merito di essere sceso sulle piste africane con il mezzo più storico, un ex Dakar 1985. Fra le 4x4, sempre nell’Adventure, a conquistare il primo piazzamento è stato il Chendy Team (Toyota HDJ80) seguito da Fang i Tu 4x4 (Mitsubishi Montero) e da  Terrano Team-Torro  Nissan Terrano I 2.7 TD), rispettivamente al secondo e terzo posto della classifica generale. Per l’Italia un ottimo 7° piazzamento lo hanno portato a casa Maurizio & Erika del Team Just Married, novelli sposi di Trento in viaggio di nozze al raid su un Mitsubishi Pajero. A difendere i nostri colori in questa categoria anche il Foxrunner Team di Giuseppe Schiavi e Lorenzo Rossetti su Toyota 4Runner 3.0 (15° posto) e M2 Wolfdog Defender Team I con Matteo Consiglio e Hilary Porro su Land Rover Defender 90 (17°). A chiudere lo schieramento tricolore alla Winter Edition anche il Team Cinghiali del Santerno su Toyota HZJ78 con due cocker, Liam e Dea, a fare da mascotte. Agguerrita la competizione fra gli equipaggi iscritti alla 4x4L che a fine raid ha assegnato la vittoria a Locurafilms Team su Audi 80 (2305 pt.) che ha preceduto sul traguardo Trasguteam (Fiat Panda 4x4) e Los Marranos su Fiat Panda 4x4 Sisley (con 2880 e 3980 penalità). Anche qui non potevano mancare i colori e la grande simpatia dell’Italia con Gianluca Natali & Simone Cimnaghi del Team OMF Roma su Panda 4x4, autori di una bella prova dal nord al sud del Marocco. Nella GR Raid 4x2 il podio è andato a GMC Motor Sport I su Citroen Xsara, a GMC Motor Sport II su Nissan Micra 1.3 Super S e al Team Nieve y Arena (su Volkswagen Golf). Infine per la GR Raid 4x4 ad aggiudicarsi la vittoria è stato il Bensus Competicion seguito dal Team Movint e dal Team Quattro HDJ80, categoria che ha visto anche scendere in campo il Team 2 Palanche di Valentina Spano’ e Danilo Dall’Asta su Toyota LJ70, autori di un’ottima performance, ben guidata e navigata, classificati al 16° della generale e M2 Sport Elaborare 4x4 I di Sandro e Daniele Marinelli e Massimo Puppo su Range Rover Classic 300 TDI (26° piazzamento). A conquistare invece il Trofeo Feminino riservato a soli equipaggi donne (pilota e navigatrice) è stato il Team Norte & Sur, su Toyota Land Cruiser, che ha dimostrato non solo grande affiatamento di squadra ma anche eccellenti doti di destreggiamento sui tracciati 4x4 di questa competizione. Con il numero 678 l’equipaggio spagnolo ha così portato a casa una bella vittoria fra gli applausi di tutti. Se ad ospitare le premiazioni del raid, con le immancabili performance a 2 e 4 ruote motrici fra sabbia e onde dell’Oceano Atlantico, è stata la spiaggia di Sidi Kaouki a sud di Essaouira, altrettanto merita ricordare il progetto solidale che la terza tappa del Maroc Challenge ha portato organizzazione e molti equipaggi partecipanti a fare una deviazione nell’oasi di Merzouga per consegnare gli aiuti al Centre d’Apprentissage Communautaire dove ha sede l’associazione AHT che si occupa di ambiente, sviluppo e cooperazione. 

 

 

Tutto pronto per la

 

Spring Edition 2015



E’ in programma dal 28 Marzo al 3 Aprile la versione primaverile del Maroc (la doppia edizione invernale e primaverile lo rende praticamente un raid unico nel suo genere) che anche in questa sua nuova avventura accompagnerà gli equipaggi (ad oggi ne sono iscritti quasi 130) a scoprire gli affascinanti percorsi del territorio marocchino. Come sempre per partecipare non è necessario possedere una potente quattro ruote o essere assistiti da una grande squadra ma semplicemente mettersi alla guida di un veicolo storico scegliendo di iscriversi fra gli “Adventure”, categoria originale aperta a tutti i partecipanti, con o senza esperienza, che si affrontano su piste sterrate e tracciati imposti dall’organizzazione. Oppure fra i “GR” per chi di raid se ne intende o ha già almeno partecipato una volta al Maroc Challenge. Per chi preferisce invece cimentarsi in un viaggio alla scoperta del Marocco la formula migliore è la Raid Touring che si snoda su sterrati accompagnanti dalle esperte guide della Masia Pelarda (senza GPS) così come la Tour che si svolge su percorsi secondari, entrambi senza classifica. Sei le tappe previste in Marocco per questa Spring Edition dopo la partenza dalla Spagna che vedrà la bella cittadina di Jumilla ospitare la “salida” ufficiale nel territorio della Comunità Autonoma di Murcia. Allo sbarco a Nador si proseguirà in direzione di Ifrane (29 Marzo), poi Ifrane-Midelt (30 Marzo), Midelt-Erfoud (31 Marzo), Erfoud-Mharech (1° Aprile), Mharech-Merozuga (2 Aprile – giornata dedicata anche al progetto solidale) e per concludere Merzouga-Merzouga (3 Aprile). Ogni mezzo partecipante al raid dovrà noleggiare il sistema di tracciatura Spot-TraceMyWay che permetterà di incrementare il livello di sicurezza in gara e agli appassionati di seguire le imprese degli amici offroaders direttamente da casa.

 

Per info e iscrizioni: Andrea Sepic (referente per l’Italia) 340.7626631, andrea.sepic@marocchallenge.org, info@svrpress.it (ufficio stampa per l’Italia) e www.marocchallenge.it

 

Si ringrazia GNV Grandi Navi Veloci, Euro4x4parts, Nikon, ALB Ricambi, Mosquito Royale, l’Ex Café, Briccola, Sparco, Scorpion Sports e Oram Sospensioni per aver reso possibile, con il loro prezioso contributo, la realizzazione del reportage sul Maroc Challenge.

Testo Sonja Vietto Ramus
Foto Kfoto.es e S.Vietto Ramus

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