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Ecotour Carnia 4x4, un’estate da oltre 300 partecipanti

TOLMEZZO – Oltre 300 persone accompagnate alla scoperta delle montagne della Carnia, nell’arco della stagione estiva ed un entusiasmo crescente da parte di turisti e partecipanti.
Sono i numeri dell’edizione 2026 di Ecotour Carnia 4x4, il progetto del Fuoristrada Club Tolmezzo che porta in quota anche le persone con difficoltà di mobilità, permettendo loro di raggiungere luoghi della montagna, malghe e aree panoramiche che, senza l’utilizzo di mezzi fuoristrada, sarebbero difficilmente o completamente irraggiungibili.
Un bilancio particolarmente positivo, ancora più significativo considerando la sospensione delle attività durante il periodo di Ferragosto, resasi necessaria a causa degli incendi che hanno interessato duramente la Carnia.
«Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto – spiega il Fuoristrada Club Tolmezzo – perché dietro questi numeri ci sono più di 300 persone che hanno potuto conoscere e vivere la nostra montagna in modo diverso. Il nostro obiettivo non è semplicemente accompagnare i turisti con un fuoristrada, ma permettere a tutti, anche a chi ha difficoltà di mobilità, di vivere esperienze che altrimenti non sarebbero possibili».

 

 

Isuzu D-Max e Jeep Wrangler Rubicon: i mezzi protagonisti
Due sono stati principalmente i veicoli utilizzati quest’anno dal Club: Isuzu D-Max e Jeep Wrangler Rubicon, ai quali si sono affiancati nel corso della stagione numerosi altri mezzi, sempre ibridi o elettrici al fine di mantenere il più puro possibile l’ambiente carnico.
Il D-Max è ormai un vero e proprio compagno di viaggio dell’Ecotour Carnia 4x4: l’Isuzu accompagna infatti il Club in questa attività da tre anni e si è confermato un mezzo particolarmente adatto alle esigenze dell’iniziativa.
Nella versione 4x4, il pick-up dispone di un motore turbodiesel da 2.2 litri, 164 CV e 360 Nm di coppia, oltre a una struttura con telaio a longheroni, trazione integrale e caratteristiche specifiche per l’utilizzo su terreni difficili. La luce libera da terra arriva a 220 millimetri, mentre la capacità di guado dichiarata raggiunge gli 800 millimetri.
«Il D-Max si è dimostrato in questi tre anni un mezzo eccellente – sottolineano i soci del Club – robusto, affidabile e versatile. Per la nostra attività è importante poter contare su un veicolo capace di affrontare le strade di montagna e, allo stesso tempo, di garantire condizioni adeguate di sicurezza e comfort alle persone che accompagniamo».
A fianco dell’Isuzu ha avuto un ruolo importante anche la Jeep Wrangler Rubicon, modello che fa’ delle capacità fuoristradistiche uno dei suoi principali punti di forza.
La versione Rubicon dispone infatti del sistema di trazione integrale Rock-Trac, delle ridotte con rapporto 4:1, dei differenziali a bloccaggio Tru-Lok e della barra stabilizzatrice anteriore scollegabile. Una dotazione tecnica che consente di affrontare con efficacia fondi sconnessi, pendenze e percorsi particolarmente impegnativi.

 

 

La montagna senza barriere

Al di là dei numeri e delle caratteristiche tecniche dei mezzi, il valore di Ecotour Carnia 4x4 sta soprattutto nella sua dimensione sociale e turistica.
Il progetto nasce infatti con l’obiettivo di rendere la montagna più accessibile, consentendo anche alle persone con difficoltà di mobilità di raggiungere luoghi che normalmente non potrebbero visitare.
Malghe, strade forestali, panorami e ambienti naturali diventano così una destinazione possibile grazie ai mezzi e, soprattutto, alla disponibilità dei volontari del Fuoristrada Club Tolmezzo.
«La vera soddisfazione – spiegano dal Club – è vedere la reazione delle persone quando arrivano in un luogo che pensavano di non poter mai raggiungere. È questo che dà un significato concreto al nostro impegno».

 

Oltre 300 turisti: la Carnia piace
I dati della stagione confermano inoltre la capacità dell’iniziativa di contribuire alla promozione turistica del territorio.
Sono stati oltre 300 i turisti che hanno partecipato alle escursioni, arrivando in Carnia anche per conoscere il territorio, apprezzarne i paesaggi e assaporarne le specialità gastronomiche.
Un risultato che, secondo il Fuoristrada Club Tolmezzo, dimostra quanto la montagna carnica possa offrire a chi cerca un turismo fatto di natura, autenticità, tradizioni e scoperta.
«Questi numeri ci dicono che c’è interesse per una Carnia vissuta lentamente, attraverso i suoi paesaggi, le sue malghe, la sua cucina e le sue persone. E ci dicono anche che l’accessibilità può diventare una componente importante dell’offerta turistica».
La stagione 2026 di Ecotour Carnia 4x4 si chiude quindi con un bilancio molto positivo. Un risultato costruito grazie al lavoro dei soci del Fuoristrada Club Tolmezzo, alla collaborazione dei diversi soggetti coinvolti e alla passione di chi, mettendo a disposizione mezzi, tempo e competenze, continua a portare sempre più persone alla scoperta della Carnia.
Oltre 300 partecipanti, e un unico obiettivo: far conoscere e vivere la montagna senza barriere.

 

Testo e foto : Motorsand4x4.com

 

Partner Eventi4x4