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Dubaj International Baja

Un’ambientazione molto bella, (il deserto è sempre molto fascinoso), ma nel contempo una prova alquanto sottotono. Annunciati oltre 72 partecipanti, poi in relatà solo 53 al via, tra cui alcuni con veicoli non omologati FIA, quindi rilegati nella National Category; veicoli che correranno tutto il campionato FIA e quello FIM non ce n'erano più di 8! Quest’anno, questo campionato, stenta a decollare, tutti si lamentano dei costi elevati, delle stressanti normative e della mancanza di sponsorizzazioni. Da un lato i piloti che con poche informazioni fanno fatica a reperire il budget necessario, dall’altro gli stessi organizzatori che aumentano le quote d’iscrizione e diminuiscono i benefit per team e piloti.

 

Detto questo, veniamo alla parte puramente rallistica, la competizione si è svolta su due giornate di gara vera e propria, piu’ una prima giornata di verifiche tecniche, amministrative, ed una rampa di presentazione degli equipaggi, ai quali veniva consegnato il road-book, nella coreografia dell’arena sabbiosa di Bab Al Shams.

 

Il primo giorno di gara ha visto lo svolgersi di due prove speciali, una lunga 88km ed una seconda lunga 93km, una sorta di “numero 8” tra le due prove, con arrivo e partenza al centro, proprio in mezzo al deserto.

 

Il secondo giorno ha visto lo svolgersi di un’unica prova speciale formata dall’intero tracciato del giorno prima. Il percorso a detta di molti piloti, locali e non, era bellissimo, la navigazione esclusivamente a gps e sulle tracce dei primi concorrenti, poiche’ il road-book a volte traeva in inganno. Molti piloti si sono dichiarati insoddisfatti, a causa delle lunghe attese, sotto il sole, in mezzo al deserto, 2 ore il primo giorno tra una prova speciale e l’altra, senza possibilità di rientrare al bivacco, e dell’attesa di 6 ore circa dalla fine della competizione alla consegna dei premi; ma a parte questo aspetto, tutti hanno apprezzato la bellezza del deserto e la tipologia di dune, più accessibile rispetto all’altra competizione del calendario FIA che si svolgerà in questo paese tra solo qualche settimana e sarà la terza del campionato.

Il numero di concorrenti presenti, non ha visto la mancanza della bandiera italiana, tra le moto ed i quad, a ben figurare Manuel Lucchese, e soprattutto la fortissima Camelia Liparoti, seconda di categoria quad, ed ovviamente prima nella categoria lady. La Pink Panter del mondo motoristico ha sempre una marcia in più! Brava Camelia! Tra le auto la vittoria è andata al perenne vincitore Nasser Al Attiyah navigato dal bravissimo Mathieu Boumel con la Toyota Overdrive, seguiti a pochi secondi dallo Sceicco Khalid Al Qassimi navigato da Khalid Al Khendi dell’Abu Dhabi Racing Team, con la loro Peugeot, misera la presenza della Mini, con una sola vettura in mano al Qatarino Abuissa, che ha comunque conquistato il terzo gradino del podio. Nella categoria T2 c’e’ stata una bellissima vittoria del giovane pilota Mansoor Al Heli (figlio d’arte in questo paese) che ha partecipato con una toyota diesel, sempre con i colori dell’Abu Dhabi Racing Team, ed ha addirittura conquistato un tempo migliore del papa’.

Le classifice sono disponibili sul sito www.dubaiinternationalrally.com

 

Testo e foto by Fuoristradaweb.com

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