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Baja Troia Turkey

Una competizione davvero molto interessante, svoltasi in Turchia nelle piste attorno a Canakkale e Troia. Unitamente allo sport sono stati privilegiati molti altri aspetti, offrendo agli appassionati momenti di cultura unitamente a tanti km di gara e paesaggi mozzafiato, in un ambiente particolarmente bello ed accogliente.
Ma andiamo con ordine, la Baja Troia Turkey, fa parte del Campionato Est Europeo Bajas, unitamente a Grecia, Bulgaria, Israele; di tutte queste è, sicuramente, una tra le migliori organizzate.
In realtà non ha una vera e propria formula “Baja” ma conta ben 4 giorni intensi di gara: il giovedì verifiche, cerimonial start, prologo di 5,5km in notturna per creare spettacolo e dare l’ordine di partenza della prima giornata di gara. Venerdì 4 prove speciali, sabato e domenica 3 speciali al giorno per un totale di 880km complessivi di cui 590km di prove cronometrate.
Gli equipaggi in gara, per la maggior parte provenienti dalla Turchia, arrivavano anche da Cipro, Bulgaria, Romania, Grecia e naturalmente Italia. Un totale di 60 equipaggi di cui 33 auto ed ssv, che si sono dati battaglia attraverso paesaggi di particolare bellezza. Prove speciali che solcavano le colline coltivate, attraversavano fiumi ed alvei in secca; costeggiavano un mare blu elettrico, per poi rientrare ogni sera a Canakkale, Kipa Park, quartier generale della manifestazione.
Dicevamo che tra gli equipaggi non sono mancati i portacolori di casa nostra, infatti R Team ha schierato al via 5 veicoli. Alessandro Barchiesi con Fabrizio Risi (Pajero), Mattia Di Sabatino con Davide De Angelis (Pajero), Leonardo Cini con Valentina Rondinelli (Pajero), Andrea Succi con Massimo Salvatore (Pajero), Giorgio Bertone con Andrea Quattro (Mitsubishi L200).

 

Una gara molto impegnata per Renato e Ricky Rickler ,i boss del R Team, che hanno dovuto tenere a bada tutti gli equipaggi piuttosto agguerriti e determinati a dar filo da torcere ai piloti locali. Sin dall’inizio la prova è stata dominata dai due SSV provenienti dalla Bulgaria, che hanno imposto il ritmo di gara con i loro due can-am maverick x3. Alessandro Barchiesi, navigato da Fabrizio Risi si è subito imposto, ha mantenuto un’andatura costante durante i primi due giorni, e speciale dopo speciale è riuscito a conservare una buona posizione, ottenedo un nono posto assoluto, grazie anche alla solidità del mezzo, che non ha avuto grandi problemi. Mentre il compagno di squadra Cini è stato costretto al ritiro durante la terza prova speciale del primo giorno a causa di un problema elettrico, ha così deciso di non ripartire il giorno successivo.
Una caratteristica di questa competizione, infatti è data dal regolamento, che permette di ripartire il giorno seguente, sempre chè l’auto sia in buone condizioni ovviamente. Un aspetto, questo molto importante, poiché qualora ci siano dei piccoli problemi durante una prova speciale non vuol dire aver subito concluso la competizione, ma si può sempre ripartire successivamente e fare esperienza del tracciato che resta a disposizione nelle successive prove cronometrate.
Una motivazione diversa, per partecipare alla Baja Troia Turkey, è stata quella di Andrea Succi, infatti ha voluto provare una gara in vista di partire per il Perù ed affrontare la tanto blasonata ( e oramai sempre meno interessante) Dakar. In Turchia, intanto, ha preso confidenza con il veicolo, ha concluso la tre giorni senza difficoltà, apprezzandone la bellezza, il percorso ed il paesaggio.



 

I veicoli ammessi a partecipare formavano 4 diverse categorie T1, T2, TH ed SSV, rispettivamente di serie, preparati e di scaduta omologazione. Fatto questo che ha permesso di vedere sul campo di gara mezzi di vario genere; in particolare prototipi assemblati con motori LS V8 e telai di varia marca. Inoltre tra gli equipaggi locali la pilota più giovane, ed unica donna al volante: Ilayda Hanci Korkut conduceva una Suzuki Vitara ed ha saputo ben difendersi tra gli equipaggi interamente maschili; infatti lei ha iniziato a correre nel campionato turco già nel 2013, appena avuta la patente ed ha sempre corso con Suzuki, ottenendo buoni risultati.
La conclusione della competizione ha visto le premiazioni sul lungo mare di Canakkale, davanti al Cavallo di Troia, quello usato per il film Troy e donato alla città dal regista; mentre sabato mattino tutti gli equipaggi hanno sfilato con un controllo orario davanti al sito di Troia (cavallo compreso), con sosta per una visita e le foto di rito. Una competizione molto ben organizzata, a detta di tutti i piloti italiani che vi hanno partecipato; infatti unanime è stata l’approvazione della bellezza del tracciato, della facilità di navigazione, della precisione del personale presente ovunque. Quindi l’appuntamento all’anno prossimo è assicurato. Il sito ufficiale è www.bajatroiaturkey.com

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Testo e foto Motorsand4x4.com

Partner Eventi4x4