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PierLuigi Ebbene

 

Quando un amico del club Busto 4x4 mi ha chiesto di scrivere un articoletto riguardante la mia partecipazione in moto alla Baja 500 Romania svoltasi il 28/29 aprile, la domanda che mi sono posto è stata “cosa racconto?”.
Dopo qualche momento di riflessione ho pensato che la cosa più importante da trasmettere è l’esperienza di vita che ho vissuto e non tanto la gara in sé e/o il risultato; questo probabilmente perché non sono più un giovincello (classe 1954).

Nel corso della mia esistenza ho praticato vari sport a livello dilettantistico: corsa (maratona di New York), mountain bike (via dei saraceni, ascesa del sommellier), moto (short track), fuoristrada (challenge regolarità, deserto Tunisia e Libia); pertanto quando un amico mi ha chiesto di partecipare con la moto ad una non ben definita manifestazione in Romania ho subito detto “ vengo “.

 

Ed eccomi, dopo oltre quindici anni dall’ultima gara di fuoristrada, a partecipare ad una Baja di 500 chilometri.

 

La mia preoccupazione principale era la guida e le sue possibili difficoltà e non la stanchezza fisica o la navigazione (in coppia con F. Oioli nel 1996 ho vinto il Challenge di Regolarità Fuoristrada).

 

 

Veniamo ora alla gara.
Venerdì 29: perfezionamento iscrizioni, verifiche tecniche, prologo, briefing, consegna del road book e sua personalizzazione.
Sabato 30: ore 6,04 trasferimento dalla piazza municipale di Bazau; ore 6,39 partenza della prova cronometrata e, dopo un tempo che mi è parso contemporaneamente breve ed eterno, alle 17,30 concludo la p.s.; rientro al parco chiuso alle 18 passate dopo circa 12 ore passate in sella alla moto.
Non appena ho passato la fotocellula dentro di me incominciava a nascere la voglia di ripetere l’esperienza ed a distanza di qualche giorno l’idea non mi ha ancora abbandonato.
Essendo la mia prima gara motociclistica con road book e di lunga durata sono incorso in diversi problemi di inesperienza (numero ecessivo di soste per rifornimenti, problemi del porta roadbook, rottura per vibrazioni del parafango posteriore), che mi hanno impedito di conquistare la terza posizione; ho chiuso infatti al quarto posto con un ritardo dal terzo di poco più di dieci minuti, dopo quasi undici ore di prova cronometrata.

 

Ciò che comunque contava per me era riuscire a portarla a termine senza cadute e senza problemi fisici; così è stato e ciò va a premiare la fatica che compio quotidianamente per mantenermi in forma

 

PierLuigi Ebbene

Partner Eventi4x4