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Land D’Antan

Land D’Antan tra tra ulivi e merlate


I riflettori di questo servizio è doveroso accenderli su due attori, entrambi protagonisti, inscindibili tra loro nell’incarnare ed alimentare la passione che muove il nostro settore. Rispettivamente il veicolo e il territorio, rappresentati da elementi di assoluta eccellenza e dai tratti d’altri tempi. Ovvero un’autentica primadonna tra le fuoristrada, qui immersa nella cornice privilegiata offerta da una delle regioni più amate del nostro bel Paese, patria d’eccellenze e di qualità riconosciute a livello planetario. Cosa volere di più per un amarcord in chiave 4x4, con una scampagnata da gustare soli o in compagnia?!

 

 


Lady per sempre

Lasciamo per una volta preparazioni estreme e allestimenti a tutto winch, per dare giusto spazio a chi del fuoristrada ne ha fatto letteralmente la storia.
Estratta dalla selezione di usato d’epoca offerta dall’autoconcessionaria Rismauto di Figline e Incisa Valdarno (www.rismauto.it), quale migliore interprete di questi luoghi quindi se non una celebre Land Rover, una delle primissime serie 90 sbarcate nel nostro Paese, riportata allo splendore di un tempo grazie al lavoro di ricerca e ripristino operato dal suo patron Ringo Salvadori.
Una curiosità: la cronologia appare emblematica, degna di un esemplare destinato a incarnare il vero spirito british della lady, proprio come sarebbe piaciuto a Sir Winston Churchill. Terminata la produzione europea della gloriosa serie 88, come ben sappiamo fu introdotta la serie 90; correva l’anno 1984 e rappresentava l’evoluzione di una dinastia cominciata nel 1948… Sarà certo un caso, ma non può non balzare in mente un rimando al celebre - e a tratti premonitore - romanzo di George Orwell! 1984, proprio come l’anno di immatricolazione dell’esemplare di questo servizio, una delle prime quindi e per questo particolarmente appetibile, grazie anche alla carrozzeria in configurazione telonata completamente scapottabile, agli interni rivestiti in pelle e al restauro in gran parte conservativo che ne valorizza ulteriormente la storicità, a prova di concorso e già pronta per l’iscrizione nei registri storici.

 

 

I suoi 4 cilindri in linea di 2.495 cc Diesel, rigorosamente senza turbo, garantiscono ancora oggi, dopo un’attenta revisione e appena 150.000 chilometri percorsi, quei 68 CV di potenza che, se all’apparenza possono sembrare ben scarna cavalleria al cospetto delle moderne ed elettroniche discendenti, agli esploratori dell’epoca hanno permesso di girare in lungo e in largo per il mondo. Niente paura, per chi proprio non se la sente di avventurarsi verso l’ignoto, la 90 ben si adatta anche ai tragitti quotidiani, con ancora davanti una lunga strada da percorrere, naturale o asfaltata che sia.

 


Il Tour 4x4 dei Castelli

E poi troviamo quel magnifico territorio, originale e capace di profonde suggestioni, armoniosamente plasmato nei secoli dalla natura e dalla mano dell’uomo, ancora oggi preservato in parte di quella sua autenticità, fatta di vigneti, oliveti, antichi tratturi e maestosi castelli, abbazie e borghi congelati nel tempo. Proprio il teatro che nella passata stagione ha ospitato, tra le altre, anche la variegata carovana del raduno fuoristrada “Icon 70° Anniversary Story Land Rover – 2° La via dei castelli”, raduno federale Fif organizzato dal RIFS che cura la sezione storica del settore fuoristrada , con i responsabili macro area centro Italia , in onore dell’anniversario, appunto, della celebre Casa di Solihull.
Non staremo a descrivere l’itinerario nel dettaglio, tanto intricati sono i tratturi, a volte impegnativi, che si alternano a strade bianche e panoramiche, penetranti in un vasto territorio dolce e aspro allo stesso tempo. A noi comunque è bastato un fugace assaggio di mezza giornata per imbatterci in autentiche perle, come la Pieve di San Leonino, il monastero di San Cristoforo (protettore dei viaggiatori), dell’anno 1000, o il borgo di Volognagno, risalente al 1200, proseguendo per antiche ville e castelli immersi nel verde perfino transitando per un antico tracciato dove una volta passava un trenino a cremagliera per addentrarsi nella Foresta di Vallombrosa .

 

 

 

In perlustrazione sui tracciati solcati dalla “Via dei Castelli”, ci imbattiamo in una delle soste caratteristiche che allietano una fugace pausa di relax, ovvero la tenuta Casalbrandi (www.casalbrandi.it) di Reggello, in località Donnini. Produttori di eccellenze, mediante il sapiente recupero di antichi edifici in pietra e coltivazioni autoctone, qui si producono attraverso agricoltura biologica certificata olii e vini di prim’ordine, del quale non ci si può far mancare un’apprezzata degustazione.
Si riparte in direzione del Castello di Torre del Castellano che domina il Valdarno per concludere lambendo la sterminata tenuta del Castello di Sammezzano, dove ci imbattiamo in un inusuale bosco di sequoie, e del quale la famosa “sequoia gemella”, alta oltre 40 metri e proclamata Monumento Nazionale, ne è la più illustre rappresentante.
Specie botaniche importate da luoghi remoti, a testimonianza di una ricerca e di un arricchimento culturale molto apprezzato dalla nobiltà dell’epoca, sono state volute dallo stravagante e visionario marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona. Erede di nobile famiglia ed eclettico protagonista dell’ottocento fiorentino, nella metà del XIX Secolo volle dare una connotazione assolutamente particolare al maniero di famiglia, ristrutturando la villa seicentesca in quello che è arrivato fino a noi come il Castello di Sammezzano, seguendo quella corrente artistica definita all’epoca “orientalismo”. Sebbene il castello sia in stato di abbandono e a tutt’oggi ancora alla ricerca di un proprietario, oltre che di un restauro dignitoso, rimangono conservati al suo interno ambienti unici e ricercati, da suscitare stupore in chi vi si è potuto addentrare. Oggi purtroppo non è visitabile, ma per chi non lo conoscesse basta una rapida ricerca sul web per rendersi conto di quale ricchezza sia ancora in attesa di una doverosa valorizzazione.

 

 


Le Savane nelle vene

Driver d’eccezione a bordo della Land 90, per questa giornata ci accompagna il veterano Moreno Torricelli (morenotorre.352@gmail.com), protagonista di mille avventure in terra d’Africa nonché ospite d’onore alla passata edizione del raduno Land Rover d’epoca, oltre che in numerose altre manifestazioni del settore fuoristradistico/d’avventura. Viaggiatore africano “alla vecchia maniera”, con la sua Land Rover 110 sin dal 1986 attraversa in solitaria le più remote regioni del continente Nero, ed è presente con noi oggi per accompagnarci alla scoperta di questo lembo di Toscana, sua terra d’origine.
In oltre 30 anni Moreno ha solcato piste di ben 48 dei 54 stati africani, percorrendo oltre 280.000 chilometri sempre con la sua Land, originariamente con motore aspirato – lo stesso di questa Serie 90 – e solo successivamente sostituito con un TD200 a causa di un guado particolarmente… africano.
Ovviamente a suo agio al volante della 90 aspirata, è un piacere scambiare e condividere commenti sulla meccanica e sul territorio, arrivando rapidamente a fine giornata.

 

 

Anche se quest’anno non si ripeterà l’evento dedicato alle vecchie glorie del fuoristrada, non cadendo particolari ricorrenze, “La via dei Castelli” è un format pronto e collaudato (e adattabile alle singole esigenze), proponibile quale ideale location itinerante per eventi, presentazioni, convention e raduni associativi in salsa 4x4.

 

Per qualunque informazione, sul veicolo (attualmente in cerca di un proprietario) oppure sull’itinerario, sulla sua applicazione ad eventi o uscite sociali e di gruppo, potete contattare Ringo (ringo@rismauto.it). E non si sa mai che, passando a trovarlo all’autoconcessionaria Rismauto di Figline Valdarno, alle porte di Firenze, non abbiate la fortuna di incontrare anche Moreno, in attesa del tagliando – giusto i filtri, dopotutto la sua Land 110 non ha neppure 400.000 km - prima della sua prossima partenza.

 

foto e testo di Duilio Damiani
dudidami@gmail.com

 

RISMAUTO SRL off road Xperience
Via Brodolini 22,24
50063 Figline e Incisa Valdarno (FI)
A 3 km Uscita A1 Incisa/Reggello
Tel: 055 953134
Web: www.rismauto.it

 

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