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DAKAR 2027

Alla luce dei recenti eventi nel Regno dell'Arabia Saudita, nel 2027 la gara si sposterà eccezionalmente in Europa e in Africa, per poi fare ritorno in territorio saudita nel 2028 in occasione della 50ª edizione.

 

Anche la Dakar Classic, la Dakar Future Mission 1000 e il programma Dakar Saudi Next Gen seguiranno questo spostamento.
La 49ª edizione darà il via alla stagione 2027 dei Campionati del Mondo Rally-Raid FIA e FIM. Questa prova inaugurale comprenderà un prologo seguito da dodici tappe, dal 9 al 23 gennaio (date soggette ad approvazione da parte del WMSC (World Motor Sport Council - FIA), tra Loulé-Faro, in Portogallo, e Marrakech, in Marocco. L'Algarve ospiterà il prologo e la prima prova speciale. Il Marocco, con l'obiettivo di esplorare il proprio territorio nella sua interezza – da nord fino all'estremo sud – accoglierà undici tappe e una giornata di riposo ad Agadir.
Il percorso, lungo 7.824 km di cui 4.341 km di prove speciali, prevede soste in sei diversi bivacchi. Tutti gli elementi distintivi della corsa saranno presenti: il direttore di gara David Castera annuncia una Dakar "senza compromessi".

 

Di fronte a una situazione complessa che ha reso necessario uno spostamento eccezionale per l'edizione 2027, la Dakar può contare su una solidarietà radicata nella sua storia: Portogallo e Marocco, in particolare, hanno accettato di aprire nuovamente i propri territori alla manifestazione. I legami di lunga data con questi Paesi sono stati preservati dall'intera comunità dei rally-raid, che ha continuato a frequentarli, come dimostrano le tappe del W2RC (World Rally-Raid Championship) ivi disputate negli ultimi anni.

L'esperienza portoghese, ad esempio, è tornata in primo piano nelle ultime tre stagioni grazie all'ACP (Automóvel Club de Portugal), che lo scorso aprile ha organizzato la seconda prova del Campionato del Mondo Rally-Raid, conclusasi a Loulé-Faro, presso l'Algarve Stadium – un impianto da 30.000 posti. Sarà proprio questa struttura a fare da cornice al via della 49ª edizione, che proseguirà poi verso il Marocco, storico alleato della corsa. Il Regno del Marocco si è sempre distinto per la qualità dei suoi deserti; un territorio vasto e ancora ricco di sorprese, che ne fa una destinazione sportiva d'elezione per i rally-raid. Forte della sua esperienza nell'ospitare eventi internazionali, il Marocco offrirà alla Dakar il supporto necessario per affrontare questa nuova sfida organizzativa, entro le tempistiche limitate a disposizione.

 

Dopo l'apertura del parco assistenza il 5 gennaio a Loulé-Faro, dal 6 all'8 gennaio si terranno le verifiche amministrative e tecniche. L'attività sportiva prenderà il via in Portogallo il 9 gennaio con il prologo, seguito il giorno successivo dalla prima prova speciale. Il percorso proseguirà poi con un trasferimento verso il porto d'imbarco per Nador, in Marocco; la traversata del Mediterraneo avverrà durante la notte.

 

All'arrivo nel continente africano, l'11 gennaio, i concorrenti si trasferiranno verso il primo bivacco marocchino, situato a Bouarfa. Dalla regione Orientale, nel nord-est del Marocco, la gara si dirigerà inizialmente verso sud lungo la catena dell'Atlante – vera spina dorsale del Regno – passando per Zagora e successivamente per Agadir, dove la carovana osserverà una sosta di 24 ore. Sarà poi il momento di lasciarsi alle spalle l'Atlante e avventurarsi nel profondo dei vasti e peculiari deserti dell'estremo sud del Paese. Smara, e successivamente le zone vicine a Dakhla, rappresenteranno i punti più lontani toccati durante la seconda settimana. Da lì, la carovana inizierà il viaggio di ritorno verso nord, passando nuovamente per Smara, per poi costeggiare l'Oceano Atlantico fino a raggiungere Marrakech, la destinazione finale.

 

Il percorso, definito nelle scorse settimane grazie al bagaglio di conoscenze acquisito dai team organizzativi e a una serie di missioni di ricognizione, rispetta gli standard tipici del più importante rally-raid della stagione: 4.341 km di prove speciali, una distanza in linea con il formato delle ultime edizioni. La maggior parte delle prove speciali giornaliere avrà una lunghezza compresa tra i 350 e i 500 chilometri. Si tratta di una media considerevole, soprattutto se si considera la natura specifica dei terreni da affrontare. Gli esperti lo sanno bene: i deserti del Marocco sono tra i più impegnativi al mondo, sia per i piloti e i copiloti, sia per i loro mezzi. David Castera, Direttore della Dakar

"La 49ª edizione della Dakar, trasferita in una nuova sede, rispetterà gli standard sportivi che l'hanno sempre resa il rally-raid più impegnativo in assoluto. Nonostante il poco tempo a disposizione, abbiamo progettato una Dakar autentica. In Portogallo, possiamo contare sul supporto dell'ACP (Automóvel Club de Portugal), che dal 2024 ha reso la sua tappa del Campionato del Mondo FIA-FIM di Rally-Raid un pilastro della stagione. In Marocco, la nostra profonda conoscenza del territorio, unita alle capacità operative dei nostri team interni, ci permette di andare ben oltre i format proposti in passato nel Paese: i concorrenti scopriranno il Regno da un capo all'altro. Esploreremo ogni sua peculiarità attraverso un percorso di dimensioni inedite. Anche in questo caso, l'esperienza del Paese nell'ospitare grandi eventi internazionali e la qualità delle sue infrastrutture saranno fondamentali per offrire a tutti una Dakar di altissimo livello.

Siamo grati per la fedeltà dei concorrenti, che in gran numero hanno scelto di seguirci in questa nuova avventura (ad oggi, 350 iscritti). Potranno inoltre contare sul sostegno dei media e dei nostri partner, che confermano il loro impegno al nostro fianco in queste circostanze eccezionali. Come di consueto, la Dakar sarà trasmessa in oltre 190 Paesi in tutto il mondo.

L'avventura continua, così come i preparativi per la storica celebrazione della 50ª edizione in Arabia Saudita."

 

Loulé/Faro
09/01/2027 – Prologo 29 km

Il prologo è una prova breve, ma che in Algarve si preannuncia intensa: un ritorno in Portogallo, terra in cui il pubblico nutre una grande passione per gli sport motoristici in generale, e per la Dakar in particolare. È probabile che questo fervore popolare attiri appassionati da tutta Europa, pronti ad affollare il percorso cronometrato di 29 chilometri. Per i partecipanti, l'esperienza sarà doppiamente gratificante: il tracciato, che si snoda tra gli alberi, è pensato per mettere in risalto la pura abilità di guida. La sfida principale sarà, senza dubbio, mantenere la lucidità necessaria per conquistare un'ottima posizione di partenza in vista della tappa del giorno successivo.

Loulé/Faro
10/01/2027 – Tappa 1 - 100 km

La prima tappa rappresenta una vera traversata, sia in senso letterale che figurato. Si articola in tre fasi: innanzitutto, una prova speciale di 100 chilometri in Portogallo, dove – proprio come il giorno precedente – i concorrenti dovranno trovare rapidamente il ritmo giusto. Questo segmento, che premia i piloti più esplosivi, è seguito da una seconda fase incentrata sulla resistenza: un tratto di trasferimento verso il Mediterraneo, dove i partecipanti trascorreranno la notte a bordo di una nave diretta in Africa.

Bouarfa
11/01/2027 – Trasferimento - 590 km

La terza giornata segna la prima pausa nella corsa contro il tempo. L'itinerario punta verso il Marocco nord-orientale, dove verrà allestito il primo bivacco ai confini orientali del Paese: una porta d'accesso a un territorio ideale per la competizione, che riprenderà il giorno seguente. Si tratta di un ultimo momento di tregua per i partecipanti, che dovranno adattarsi rapidamente alle rigide temperature del mattino di gennaio. Questo trasferimento, che si svolge a nord della catena dell'Atlante, è dedicato all'ambientamento.

Bouarfa
12/01/2027 – Tappa 2 - 390 km

Diretti verso l'altopiano del Rekkam, i partecipanti si troveranno immersi in un paesaggio selvaggio, caratterizzato da tracce appena visibili, che ricordano quelle tipiche dell'Arabia Saudita. Questo terreno si presta perfettamente a sfide di navigazione, che renderanno la competizione avvincente fin dalle prime battute. Con una prova speciale di 390 km, questa giornata sarà cruciale per prendere le misure e valutare l'entità delle sfide future; da questo momento in poi — fatta eccezione per l'ultima tappa — ogni prova speciale supererà i 350 km di lunghezza.

Bouarfa
13/01/2027 – Tappa 3 - 410 km

In questo secondo e ultimo anello attorno a Bouarfa, la prova speciale supera la soglia dei 400 km. Il percorso si snoda inizialmente su vasti altipiani — più veloci rispetto a quelli del giorno precedente — per poi farsi più tecnico e, a tratti, decisamente più impegnativo. La parte centrale della speciale, che include una sosta per il rifornimento, segna il passaggio a questa seconda fase. Che si tratti di affrontare sabbia o roccia, salite o discese, trovare il ritmo giusto — e la traccia corretta — non sarà affatto semplice. Si tratta di un'area atipica per il Regno, capace di riservare qualche sorpresa. Il primo punto di assistenza per auto e camion aggiungerà un ulteriore elemento di adrenalina a una giornata già estremamente logorante.

Zagora
14/01/2027 – Tappa 4 - 490 km

La prova speciale più lunga della prima settimana sfiora i 500 km. Il ritmo sarà più sostenuto e costante, intervallato dall'unico passaggio della gara tra le dune di Merzouga: una scelta deliberata, pensata per mantenere il tracciato davvero fuori dagli schemi. Un tratto caratterizzato da "erba cammello" (terreno a dossi) richiederà ai concorrenti una particolare attenzione ai propri veicoli, se vorranno evitare di restare bloccati troppo a lungo al secondo punto di assistenza della gara, situato ai piedi de "La Mummia" — una formazione rocciosa naturale che deve il suo nome all'omonimo film horror, girato proprio in questo scenario. La distanza complessiva di 750 km per raggiungere il secondo bivacco a Zagora non dovrebbe far sudare freddo i "debuttanti"; La grande varietà del percorso è pensata per offrire una sintesi degli elementi incontrati durante la prima settimana.

Zagora
15/01/2027 – Tappa 5 - 365 km

Un tempo crocevia di carovane commerciali – situata a 52 giorni di cammino da Timbuctù – Zagora funge anche da porta d'accesso al più vasto massiccio dunale del Marocco. L'Erg Chegaga, il più selvaggio di tutti, costituisce il cuore della prova speciale, con circa cinquanta chilometri di attraversamento di dune suddivisi in due settori, separati da un tratto roccioso. In questa regione, attraversata dal fiume Drâa, predominano i tracciati sabbiosi; i sedimenti fluviali cancellano spesso le tracce lasciate dai veicoli. I percorsi tortuosi richiederanno una navigazione precisa, che rappresenterà un altro fattore chiave della giornata. Si tratta di una speciale puramente desertica: gli pneumatici non toccheranno mai l'asfalto.

Agadir
16/01/2027 – Tappa 6 - 365 km

Qualcuno potrebbe stropicciarsi gli occhi per lo stupore nello scoprire che anche la sesta tappa prevede una prova speciale di 365 km. Si tratta forse di un granello di sabbia dell'Erg Chegaga finito sotto una palpebra? Nient'affatto: la distanza della speciale è identica a quella del giorno precedente e, ancora una volta, sono previsti cinquanta chilometri di dune. Una giornata fisicamente impegnativa chiuderà la prima settimana. Lungo il tragitto verso Agadir si incontreranno anche percorsi più tradizionali; all'arrivo, dopo un totale di 760 km – la distanza maggiore dell'intera prima settimana – attende i concorrenti un meritato riposo.

Agadir
17/01/2027 – Giorno di riposo

Smara
18/01/2027 – Tappa 7 - 500 km

Che sorpresa per la ripartenza! La seconda settimana presenta la prova speciale più lunga della 49ª edizione: 500 km. Si tratta di un tratto cronometrato molto esteso, caratterizzato da piste veloci che richiedono un grande impegno nella navigazione. È il secondo traguardo fondamentale — dopo la Tappa 4 — che riporta la corsa sul tracciato storico della Dakar, quello che un tempo puntava verso la Mauritania. Ci dirigiamo verso l'estremo sud, terra di facciate imbiancate a calce e porte blu. Nei prossimi giorni ci attende un deserto completamente diverso; la Dakar volta pagina, lasciandosi alle spalle le spiagge.

Bivacco "Shelter"
19/01/2027 – Tappa 8 - 355 km

I partecipanti lasciano Smara, senza poter ricongiungersi con i propri team di assistenza fino alla sera successiva. Ha inizio così l'impegnativa tappa "marathon" (o "shelter"), dove evitare qualsiasi errore diventa la regola d'oro assoluta. Privi del supporto della propria squadra, i concorrenti dovranno fare affidamento sul proprio ingegno o sulla solidarietà degli altri piloti per proseguire. La laguna di Dakhla, con le vele dei kitesurf, farà da sfondo al bivacco, dove saranno già pronte le *jaimas* — le tende tradizionali realizzate con peli intrecciati dalle popolazioni nomadi. Per godersi una serata in puro stile berbero, i partecipanti dovranno prima affrontare un inedito mix di antichi sentieri sabbiosi poco battuti, piccole dune e vasti altipiani: tutti elementi tipici dell'estremo sud marocchino, che non si vedevano dai tempi in cui la corsa passava per Bouarfa.

Smara
20/01/2027 – Tappa 9 - 390 km

Rientrare alla base sani e salvi, senza sottoporre i veicoli a sforzi eccessivi — concludendo di fatto questa traversata solitaria delle sabbie, quasi in stile "transatlantico" — rappresenta un momento cruciale della gara. Quest'anno, l'impresa assume anche un valore simbolico: segna il punto di svolta della seconda settimana e dà il via al viaggio di ritorno verso nord. Ma Smara è ancora lontana, persino più di quanto non lo fosse ieri! La prova speciale copre poco meno di 400 km e il menu prevede ancora delle dune. I sentieri labirintici del sud riservano ancora qualche sorpresa per i navigatori.

Smara
21/01/2027 – Tappa 10 - 470 km

La tappa ad anello attorno a Smara è la terza più lunga dell'intero percorso. Come sempre, ciò comporta anche un ritmo più sostenuto. Tra altipiani ad alta velocità, sabbia e piccole dune, i paesaggi del sud si susseguiranno un'ultima volta. È qui che i partecipanti incontreranno la maggiore concentrazione di uadi e canyon sabbiosi. Si tratta dell'ultimo passaggio attraverso il vasto e infinito deserto, prima che i monti dell'Atlante riappaiano come punto di riferimento, guidando il cammino verso il bivacco finale a Marrakech.

Marrakech
22/01/2027 – Tappa 11 - 455 km

Il viaggio di ritorno verso Marrakech si estende per oltre 1.000 chilometri, rendendola la tappa più lunga della gara. Ma prima di raggiungere la "Città Rossa", c'è ancora molta sabbia da affrontare, e anche parecchia. Il primo terzo della prova speciale è dedicato quasi interamente alla guida pura, per poi passare a tracciati più ondulati e, infine, costeggiare l'Oceano Atlantico lungo un percorso litoraneo. Il tratto verso "Playa Blanca" – circa venti chilometri da percorrere a tutto gas sulla sabbia – sarà il momento clou della giornata. La brezza marina, che ricorda quella del Mar Rosso, potrebbe inebriare, ma i concorrenti non devono lasciarsi andare troppo presto: fino al traguardo li attende un complesso labirinto di piste, con terreni e scenari inediti che richiederanno un rapido adattamento per evitare di cadere in un ritmo ingannevole.

Marrakech
23/01/2027 – Tappa 12 - 22 km

Storico punto di arrivo per le carovane commerciali, la "Città Rossa" deve il suo nome alle sue mura in terra battuta. Un’ultima prova speciale di 22 chilometri – una sorta di baluardo finale – si frappone ancora tra i trofei Tuareg e i concorrenti che ambiscono a conquistarli. Lungo il tracciato, questa frazione conclusiva potrebbe assumere un’atmosfera che ricorda quella del Gran Premio di Marrakech, tanto è forte il richiamo internazionale di questa destinazione. Lo spirito festoso di Marrakech, durante la cerimonia di premiazione, costituirà il coronamento di questa parentesi marocchina

 

Comunicato ufficiale del 30 ottobre 2026
pressedakar@aso.fr
www.dakar.com 

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