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JEEP WRANGLER JK RUBICON 2.8 CRD by RISMAUTO

05/08/2017

JEEP WRANGLER JK RUBICON 2.8 CRD by RISMAUTO

 

 

UNA BELLA TIPA DA SPIAGGIA

 

Estate, stagione degli eccessi, da quelli motoristi fino a quelli sentimentali. Basta che siano ben ponderati, per godere di nuove avventure senza valicare il confine tra il consentito e l’inopportuno. Un po’ come successo a questa Jeep targata Rismauto (della modella purtroppo non sappiamo), ideata un po’ per gioco e un po’ per sfida in un’ottica mirata al servizio di soccorso sui litorali invasi dai vacanzieri. Un esercizio di stile “sui generis” che esula però dal vero impiego, non potendo realmente operare in servizio effettivo a supporto dei guardaspiaggia nostrani (la normativa non lo consente), contrariamente a quanto accade ai baywatch californiani dell’omonima saga televisiva, portati agli onori del grande pubblico dalla superba arte recitativa di Pamela Anderson.

 

  

 

Senza stravolgere l’apprezzabile base di partenza, premiata dal pubblico italiano come la fuoristrada più amata del momento - un successo che conta oltre 6.600 Wrangler vendute solo nei primi 6 mesi di quest’anno – la JK Rubicon 2.8 CRD ha subìto le attenzioni del preparatore toscano Rismauto di Incisa Valdarno (FI)www.rismauto.it -, che a fianco del suo parco vetture nuovo e usato, all’interno dell’autofficina per le riparazioni si dedica anche alla preparazione e all’allestimento di 4x4, forte dell’esperienza pluridecennale del suo patron Ringo Salvadori, nome ben noto nel panorama fuoristradistico nazionale, agonistico ed amatoriale.


Partiamo dall’estetica, con un colore acceso ottenuto mediante un total wrapping che ne ha decretato il make up giallo fluo opaco, grazie alle pellicole Hexis per il cui posizionamento, eseguito dagli specialisti di Rismauto, sono stati necessari in tutto 1.700 Euro. Soldi ben investiti a nostro avviso, considerando il pregevole risultato cromatico ottenuto senza intaccare la tinta originale, sempre pronta al suo ripristino qualora si voglia tornare al colore di fabbrica, fornendo inoltre un robusto strato protettivo contro agenti atmosferici e sfrisi, inevitabili nell’utilizzo quotidiano quanto nel sottobosco delle escursioni outdoor. Al posto di una completa e invasiva riverniciatura effettuata in carrozzeria, il wrapping permette a costi nettamente inferiori di sbizzarrirsi con tinte e grafiche personalizzate, preservando la carrozzeria mediante una barriera in PVC da 100 a 200 micron di spessore (secondo marche e modelli), garantendo con prodotti di qualità una durata di almeno 5 anni sullo sbiadimento del colore e fino a 10 (nel migliore dei casi) sulla tenuta dei materiali. Sempre che non si voglia improvvisare un Camel Trophy nel fitto della jungla.

 

     

 

Completano il corredo estetico/funzionale una coppia di faretti a led da segnalazione, i rivestimenti interni della selleria personalizzati, ottenibili con qualsiasi logo o ricamatura per 100 Euro la coppia, attrezzi e accessori per il recupero (strop, grilli e taglie), farmacia di primo soccorso e l’immancabile salvagente arancione, inseparabile appendice di ogni bagnino.

 

 

La Wrangler in versione Rubicon prevede già di suo un impiego severo, affrontabile grazie a una meccanica adeguata con ponte Dana 44 anche all’anteriore e blocchi differenziali su entrambi gli assali. Non si è reso necessario ulteriore irrobustimento, fatta eccezione per i longheroni sottoporta, dal catalogo ufficiale Mopar a 600 Euro, e un paraurti anteriore ad uso gravoso dell’americana AEV (1.300 Euro di listino più 350 Euro per il montaggio a regola d’arte), comprensivo di piastra per l’alloggiamento del verricello. Proprio al disincaglio e al recupero d’emergenza è stata pensata l’adozione del winch anteriore, un onesto Warn da 8.000 libbre (990 Euro), ovvero 3.600 kg di capacità di tiro lineare, con bocca guidacavo in alluminio discretamente celata dietro la targa anteriore, sollevabile alla bisogna per estrarre gancio e cavo tessile da 9 mm di diametro, quanto basta per tirare fuori d’impaccio anche una fuoristrada affondata nell’arenile fino ai ponti.

 

 

  

 

La modifica strutturale più importante è stata applicata agli elementi elastici, con un assetto rialzato che dona una superiore mobilità sui terreni fortemente accidentati, senza penalizzarne il comportamento stradale. Per questo motivo l’inserimento di quattro spessori Synergy da 2 pollici sotto le molle originali ha contribuito a un irrigidimento generale, mantenendo un’apprezzabile guidabilità in ogni condizione, non prima di aver aggiornato il vincolo della barra di torsione con due biellette prolungate. Nel fuoristrada il pronto ritorno in posizione delle ruote viene garantita da quattro ammortizzatori Fox IFP in alluminio, da + 3 pollici (780 Euro più 250 Euro per l’installazione), che sullo sconnesso veloce attutiscono ogni tendenza al sobbalzo dei ponti rigidi, mentre la precisione delle traiettorie in velocità è assicurata dall’ammortizzatore di sterzo rinforzato Fox (180 Euro), anch’esso con corpo in alluminio.

 

  

 


Il migliore appoggio al suolo è stato affidato a generosi pneumatici BFGoodrich All Terrain Ko2, nella dimensione maggiorata di 265/70 R17, omologati assieme ai cerchi in lega Ninja 8x17 scampanati di 30 mm come previsto dal nuovo Decreto Ruote D.M. 20 secondo la normativa ECE o NAD.

 

In questo caso la ruota di scorta trova alloggio all’interno del vano bagagli, alleggerendo così lo sbalzo posteriore riducendone l’ingombro per agevolare le manovre negli spazi angusti, con la rimozione dei sedili posteriori utile per fare spazio alle attrezzature, ma sempre pronti ad essere ricollocati quando necessario riavere l’abitabilità per quattro.
Affidabilità e durata sono le prerogative di un veicolo destinato all’utilizzo pesante. Per questo motivo al 4 cilindri CRD da 200 CV di potenza, con 46,9 kgm di coppia massima a 1.600 giri/min. nella versione dotata di cambio automatico, i tecnici di Rismauto hanno preferito una rimappatura della centralina non troppo spinta, tale da offrire un surplus di erogazione del 15%, che fatti i conti non è poi così poco. Una soluzione poco invasiva ma provvidenziale in taluni casi, tesa ad ottimizzare i parametri di lavoro dell’elettronica di gestione dell’unità propulsiva, per donare maggiore brio mantenendo pressoché inalterati i valori dei consumi, tali da permettere interminabili galoppate lungo il litorale, con o senza guardaspiaggia a bordo, senza porsi troppi crucci per le soste di rifornimento.

 

 

Testo Duilio Damiani

dudidami@gmail.com

Foto Federico Bernardeschi e Duilio Damiani

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 





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